Quando si hanno debiti, si pensa sempre a come estinguerli: ecco alcuni modi (legali), per rimuoverli definitivamente.
I debiti sono una vera e propria seccatura e purtroppo, se non vengono pagati, possono creare problemi anche molto seri.

Non sempre, infatti, si riesce a ripagarli e questo può essere, a lungo andare, non solo molto frustrante, ma anche un vero e proprio problema che può peggiorare la propria situazione finanziaria. Problemi come oi sopraccitati, non possono essere ignorati. Per questo è necessario ingegnarsi per capire, in base alle varie situazioni, come risolvere e assolvere il debito, in modo definitivo.
I debiti non sono soltanto quelli che si contraggono con il Fisco, ma anche con le finanziarie, con le banche e molto altro ancora. Per ognuna di queste casistiche, è possibile trovare una soluzione per saldare il dovuto. Scopriamo, dunque, come muoversi per ripagare tutto e ovviare definitivamente al problema.
Debiti, così li puoi cancellare definitivamente: i vari metodi legali da conoscere
Se si intende estinguere il proprio debito, ci sono varie soluzioni per affrontare la situazione, una volta per tutte.

In primis, la soluzione che in effetti è anche quella più chiara e semplice: per estinguere il debito, basta versare tutta la somma e non ci si penserà più. Ovviamente, queste non è sempre possibile, per cui, bisogna ricorrere ad altre opzioni.
Se il debito da saldare è tra privati, è possibile chiedere di pagare meno o rateizzare il versamento della cifra. Se sopravviene un decreto ingiuntivo, il debitore può fare opposizione entro 40 giorni oppure accordarsi prima che abbia luogo il pignoramento.
Nel caso in cui si abbiano debiti con il Fisco, si può fare domanda per rateizzare il dovuto fino a 72 o 120 rate. Tuttavia, il piano può decadere nel caso in cui non si versino 8 rate. Se il debito non è giusto, è possibile fare richiesta di autotutela oppure rivolgersi a un Tribunale.
Ci sono anche casi di sovraindebitamento, che avvengono in contesti di difficoltà economiche molto serie. In situazioni simili è previsto il cosiddetto esdebitamento, come da legge 3/2012.
Infine, ci sono quei debiti che si ottengono con l’eredità, e in casi del genere, si dovrà fare una scelta tra accettarla oppure rinunciare, per non caricarsi del debito contratto dal defunto. Come si può notare, le soluzioni ci sono, ma sta al debitore destreggiarsi tra i vari contesti.