Conosciamo tutti la Divina Commedia di Dante Alighieri, ma in quanti ricordano quali erano i 4 peccati puniti con maggiore crudeltà?
Sarà capitato a tutti di imbattersi, almeno una volta nella vita, nella Divina Commedia di Dante Alighieri. Il poema del famoso scrittore, considerato il padre della lingua italiana, viene studiato nelle scuole in quanto rappresenta una delle opere più importanti della letteratura nostrana. Chi ricorda quali erano i peccati più gravi?
La Divina Commedia si divide in tre parti, definite “cantiche”: Inferno, Purgatorio e Paradiso. Il viaggio di Dante Alighieri parte nel primo dei Tre Regni dell’Oltretomba, governato da Lucifero e in cui sono presenti i dannati costretti a pagare per le malefatte compiute mentre erano ancora in vita.
Nella rappresentazione dantesca, l’Inferno non è altro che una voragine, situata sotto Gerusalemme e diretta verso il centro della Terra. Il mondo dei dannati è composto da nove cerchi, che lo scrittore – nella sua opera – attraversa accompagnato dal poeta Virgilio. È quest’ultimo a spiegare a Dante il funzionamento delle pene e la logica dietro la loro disposizione, basata sulla legge del contrappasso.
Nell’Inferno di Dante, i dannati subiscono una punizione che si rifà ai peccati compiuti in vita e che può essere in analogia o in contrasto con questi ultimi. Come affermato in precedenza, i cerchi sono nove e in ciascuno di essi si trovano i peccatori, puniti per le loro colpe. Partono dal limbo, in cui sono presenti i non battezzati, e arrivano all’ultimo cerchio, destinato ai traditori (dei parenti e degli amici, dei benefattori e della patria).
Quali sono i peccati più gravi? I dannati a cui vengono riservate le pene maggiormente crudeli sono reclusi nel sesto e nel settimo cerchio. Il primo è quello degli eretici, rinchiusi in tombe infuocate e senza un coperchio (destinate ad essere sigillate solamente in seguito al Giudizio Universale), costretti a bruciare in eterno nella loro convinzione. Tra essi, Dante incontra il militare e politico Farinata degli Uberti.
Il settimo cerchio, invece, è diviso in tre gironi. Il primo è riservato ai violenti contro il prossimo, in cui si trovano i tiranni e i colpevoli di omicidio, che vengono tenuti sotto controllo dai centauri mentre sono immersi nel fiume di sangue bollente Flegetonte. Successivamente, c’è il girone dei violenti contro se stessi (chi ha commesso un suicidio), i quali sono trasformati in alberi e torturati dalle Arpie.
Infine, nel girone dei violenti contro Dio, la natura e l’arte vengono puniti bestemmiatori, usurai e sodomiti, obbligati a camminare su una distesa infuocata, sotto una pioggia di fuoco. Sono questi, dunque, i peccati a cui vengono riservate le pene più crudeli, in una rappresentazione che narra del percorso di redenzione che ogni essere umano può affrontare per uscire dalla dannazione e puntare alla salvezza.
La società Trenitalia ha lanciato un nuovo servizio sviluppato per velocizzare e semplificare le procedure…
In molti hanno il problema delle fragole guastate poco dopo averle portate a casa dal…
Il Vaso di Pandora, da non scoperchiare assolutamente. Ma che cosa celava per la mitologia…
Il Paradiso delle Signore 9, spunta una teoria sulla vera identità di Mimmo Burgio: non…
Il luogo ideale in cui andare a vivere è a sole due ore dall'Italia: si…
I Bronzi di Riace sono un mirabile esempio della scultura classica. Alcuni dettagli poco conosciuti…